Elezioni amministrative 2017, ecco come si vota, dall’effetto trascinamento alla doppia preferenza.

Domani, domenica 11 giugno, dalle ore 7 alle 23, gli elettori del Comune di Belmonte Mezzagno saranno chiamati al voto, per eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale.

Diverse le novità introdotte dalla nuova legge approvata dall’Ars ad agosto dello scorso anno, che di fatto danno ai cittadini possibilità differenti rispetto al passato.

 

COME SI VOTA

Per votare è necessario recarsi al proprio seggio (indicato sulla tessera elettorale), muniti di un valido documento di identità. Agli elettori verrà consegnata una sola scheda elettorale ma la modalità di espressione del voto è diversa a seconda della grandezza del comune.

Comuni con popolazione fino a 15mila abitanti.

La norma prevede che l’elezione avvenga con il sistema maggioritario, che in Sicilia fino allo scorso anno era previsto per i centri fino a diecimila anime. A vincere sarà il sindaco che al primo turno prenderà più voti, indipendentemente dalla percentuale di consenso. Non è previsto, quindi, il ballottaggio. L’elettore si troverà davanti una scheda di colore azzurro, sulla quale saranno già riportati i candidati a sindaco con a fianco il simbolo della lista a cui sono collegati. La preferenza potrà andare al candidato sindaco preferito, apponendo un segno nell’apposito riquadro, e al contempo votare una lista tra quelle presenti, anche diversa da quella che sostiene il candidato sindaco scelto. È possibile, inoltre, esprimere due preferenze – purché di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista – tra i candidati al consiglio comunale.

 

Effetto trascinamento.

Rappresenta una delle principali novità, nonché un ritorno al passato. Per effetto trascinamento si intende la confluenza naturale del voto dato alla lista anche al relativo candidato sindaco sostenuto dalla stessa, nel caso in cui l’elettore non segni sulla scheda un altro nominativo. Il meccanismo non vale nel caso in cui a essere segnato è soltanto il nome del sindaco: in tale circostanza, infatti, il voto non va automaticamente alla lista o alla coalizione che lo appoggia.

 

Voto disgiunto.

Con questa espressione si intende la possibilità di votare un sindaco e per il consiglio candidati (massimo due e di sesso diverso) di liste a lui avverse.

 

Voto di preferenza.

Mentre i nomi dei candidati sindaco saranno già prestampati nelle schede, per i consiglieri bisognerà scrivere il nome nello spazio accanto alla lista a cui appartengono. Si potrà scrivere il nome e cognome o soltanto il cognome. In caso di omonimia vanno sempre scritti nome e cognome e, se necessario, data e luogo di nascita. Se il candidato ha due cognomi, l’elettore potrà scriverli entrambi o soltanto uno, qualora ciò non crei confusione.

Se si commette l’errore di votare più di due candidati la preferenza andrà soltanto alla lista, mentre nel caso in cui si votassero due candidati, ma entrambi dello stesso sesso, il voto va soltanto al primo. Qualora l’elettore segnasse più di una lista scrivendo la preferenza per candidato appartenente a una di esse, il voto va alla lista legata al candidato.

 

TESSERA ELETTORALE SMARRITA O ESAURITA

In caso di tessera smarrita (o esaurita), l’elettore potrà richiedere il duplicato (o il rinnovo) presso l’ufficio elettorale comunale, che resterà aperto nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.